Ho realizzato altre fasce per capelli, lavorate a maglia...
27 settembre 2014
22 settembre 2014
brioches e trecce dolci
Era da un po che non facevo le mie brioches,
ultimamente ho ricominciato ed ho leggermente modificato la ricetta...
Ingredienti: 250/300 g. pasta madre (o 1 bustina di lievito di birra secco) - 150 ml latte - 2 uova - 500 g. farina manitoba - 150 g farina 00 - 200 g. zucchero - 100 g. burro sciolto - a scelta tra 1 bustina di vanillina o 1 fialetta di aroma arancia o limone -
Preparazione: Fate sciogliere il lievito e lo zucchero nel latte tiepido.
Aggiungete le uova, la farina, il burro e l'aroma scelto..... impastate bene fino ad ottenere un impasto morbido.
Coprite con la pellicola e mettete nel forno spento a lievitare. io lo preparo la sera e lo lascio tutta la notte. Qui lo vedete com'è la mattina.
Sgonfiate con le mani l'impasto e su un piano infarinato tiratelo con il mattarello.
A questo punto tagliate dei triangoli, mettete la marmellata (io ho usato quella all'arancia e alla ciliegia)
Con un bicchiere tagliate dei dischi e appoggiateli sulla carta forno, al centro mettete della nutella (bagnate il bordo esterno)e sopra appoggiate un altro disco schiacciando bene i bordi.
Fate lievitare per 2/3 ore nel forno spento
Dopo la lievitazione, spennellate le brioches con rosso d'uovo diluito in un cucchiaio di latte,
e cospargetele con zucchero semolato o di canna.
Infornate in forno (statico) caldo a 180° e cuocete per 15 minuti circa.
Con una parte dell'impasto ho fatto delle treccine......
Tagliate la pasta a striscioline, formate una treccia con 3 strisce
seguite il procedimento di lievitazione delle brioches, ma sopra mettete della granella di zucchero. Cuocete in forno caldo a 180° per 10/15 minuti.....
Tutte buonissime e morbide
adatte in ogni momento della giornata...
Un consiglio...
una volta fredde io le conservo in freezer,
e quando abbiamo voglia di mangiarle basta metterle nel fornetto tiepido qualche minuto
e sembrano appena fatte....
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21 settembre 2014
bentornato autunno....
Voglio
un autunno rosso come l’amore,
giallo come il sole ancora caldo nel
cielo,
arancione come i tramonti accesi al finire del giorno,
porpora
come i granelli d’uva da sgranocchiare.
Voglio un autunno da
scoprire, vivere, assaggiare.
(Stephen
Littleword)
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18 settembre 2014
fiori zucchina ripieni....
Fiori di zucchina ripieni preparati da Elena.......
Pulire i fiori di zucchina, riempire con fettine di mozzarella e listarelle di prosciutto cotto....
Passarli nella farina, nell'uovo sbattuto e nel pane grattugiato....
Friggerli in olio caldo, colarli e metterli su carta casa per togliere il grasso in eccesso...
Servire caldi
Facili da fare e sempre gustosi........
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16 settembre 2014
teneramente accoccolati.....
Ogni volta che trovo dei video teneri sugli animali non posso non condividerli con voi..
Ancora una volta guardando questi animali dovremmo imparare qualcosa da loro...
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14 settembre 2014
poncho bimba e fascia
Poncho lavorato a maglia per Giulia una bimba di 5 anni........
Qui potete vedere meglio il colore del filato, verde e viola con un filo di lurex viola........
Con lo stesso filato ho realizzato anche una fascia per i capelli......
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12 settembre 2014
primo giorno di scuola ed asilo.....
Oggi per i miei nipotini e tanti bambini inizia un nuovo anno di scuola ed asilo...
Alessandro inizia la terza elementare e per Lorenzo il secondo anno d'asilo...
Auguro a tutti un anno ricco di nuove esperienze e conoscenze...
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11 settembre 2014
ciao Daniza....
Ciao Daniza, adesso giochi felice al di là del ponte dell'arcobaleno.....
Ancora una volta l'uomo si è fatto giustizia in modo stupido,
tu hai aggredito per difendere i tuoi cuccioli.....
gli uomini non hanno giustificazioni per quello che ti hanno fatto!!!!!
L'orsa Daniza aveva 19 anni ed era stata portata in Trentino nel 2000 nell'ambito di un progetto di ripopolazione dell’area.
A
Ferragosto, per difendere i propri cuccioli, aveva ferito un uomo nei
boschi del Trentino.
Il
comportamento di Daniza è più che naturale tipico di un
esemplare femmina, che vedendo un uomo avvicinarsi ai suoi cuccioli e
temendo per la loro incolumità, era intervenuta....
(avrebbe potuto anche ucciderlo quell'uomo, invece l'ha ferito per avvisarlo di stare lontano dai suoi cuccioli) come ogni madre fa se pensa che i suoi figli siano in pericolo........
La
caccia a Daniza, per rinchiuderla in un’area dove non avrebbe
potuto essere un pericolo, .è durata quasi un mese.
Daniza
è sfuggita alle trappole per un mese,
ma quando come ultima possibilità di catturarla è stata effettuata
l'anestesia a distanza, Daniza non ha retto al farmaco
Per
come sono andate le cose, ciò che è accaduto all'orsa Daniza sembra
non essere un incidente né un fatto casuale: ma un animalicidio in
pieno regola.....
Nell'attesa che le analisi sul corpo dell’animale chiarisca cosa esattamente ha
ucciso Daniza, la morte dell’orsa dopo l’anestesia apre una serie
di dubbi sull'accaduto e il Corpo Forestale dello Stato ha
aperto un’indagine ipotizzando i reati di maltrattamento di animali
e uccisione senza motivo reale dell’animale.
Sembra
che nell'agosto scorso, il Corpo Forestale dello Stato avesse
inviato una lettera al ministero dell’Ambiente e al presidente
della Provincia di Trento esprimendo perplessità sull'iniziativa della provincia di catturare e isolare in cattività solo l’orsa,
senza i propri cuccioli
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06 settembre 2014
copertina per Federico.....
Qualche giorno fa è nato Federico il bimbo della veterinaria di Birba.
Questa copertina a punto grata bianca e azzurra l'ho realizzata per lui........
04 settembre 2014
antipasto......
Non c'è niente di meglio di un buon antipasto,
questo l'ha fatto Elena per una cena con gli amici.......
Su un piatto mettete qualche foglia d'insalata e sopra appoggiate dell'affettato a vostro gusto (prosciutto crudo e cotto) al centro un pomodorino tagliato in 4 e una foglia di basilico.
Create un cestino incrociando dei grissini......
nei 4 spazi che si creano mettete olive -
un gamberetto bollito ed avvolto in una fetta di zucchina grigliata condito con olio sale e prezzemolo, -
un'acciuga avvolta in una striscia di peperone giallo e rosso grigliato e condito con olio sale aglio pinoli e prezzemolo -
nello spazio che rimane dei sottolio o sottaceto a vostra scelta.
Nell'angolo appoggiate due bastoncini di formaggio grana.
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02 settembre 2014
30 agosto 2014
portafoto e portapenne
In questa estate piovosa i miei nipotini aiutati dalla mamma si sono divertiti a creare questi lavoretti,
usando sabbia e conchiglie trovate durante le vacanze al mare.......
Le cornici sono quelle di legno da decorare, nella parte bassa hanno usato vernice azzurra e bianca per riprodurre il mare,
sul resto della cornice hanno steso della colla e sopra la sabbia.........poi hanno decorato il tutto con le conchiglie.
sul resto della cornice hanno steso della colla e sopra la sabbia.........poi hanno decorato il tutto con le conchiglie.
I portapenne sono dei barattoli rivestiti col feltro e poi decorati con le conchiglie........
Questi sono quelli fatti da Alessandro,
sul barattolo ha scritto il suo nome (ALE) con le conchiglie
Questi sono quelli fatti da Lorenzo......
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26 agosto 2014
23 agosto 2014
eremi italiani....
Ci sono costruzioni realizzate nei secoli scorsi, abbarbicate sulle rocce...........
Sono gli eremi dove gli eremiti decidevano di vivere in solitudine e meditazione,
alcuni di questi sono poi diventati luoghi di culto ed hanno dato vita a molte leggende........
alcuni di questi sono poi diventati luoghi di culto ed hanno dato vita a molte leggende........
Vere meraviglie se pensate che quando li hanno costruiti non esistevano gru e mezzi aerei......
Eppure li hanno realizzati e non hanno problemi di cedimenti come molte costruzioni moderne.....
Meraviglie dei tempi passati!!!!!
Eremo di San Colombano....
Nel mezzo di una suggestiva parete rocciosa a circa 120 metri di altezza dal letto del fiume Leno, vicino a Rovereto, si trova l'eremo dedicato a San Colombano. Dalla strada si percorre un sentiero e dopo qualche centinaio di metri inizia una scalinata di 102 gradini scavati a mano nella roccia (probabilmente dagli eremiti stessi) che costeggia la montagna.
Una scritta incisa sulla roccia accanto al campanile farebbe risalire la ''grotta degli Eremiti' al 753, quando un "Pio Uomo" in cerca di un luogo dove isolarsi dal mondo trovò questa grotta protetta dal tetto naturale formato dalle rocce. Anche sulla chiesetta ed il romitorio la storia si mischia alla leggenda, ma c'è accordo nel ritenere che vennero costruiti probabilmente intorno all'anno 1000 anche se il primo documento che testimonia l'esistenza della chiesa di San Colombano è del 1319.
Fu completamente ristrutturato e rimesso in sesto dopo decenni di incuria e vandalismo nel 1996
Fu completamente ristrutturato e rimesso in sesto dopo decenni di incuria e vandalismo nel 1996
Nella cappella è conservato un affresco raffigurante la madonna e i santi, salendo pochi gradini si arriva alla Grotta dell'Eremita che venne utilizzata fino al 1781, anno in cui venne abolito il romitaggio da Giuseppe II d'Asburgo.
Uno degli affreschi nella grotta racconta la leggenda della lotta tra San Colombano e il drago e l'altro raffigura il paradiso.
Sopra si trova il campanile ed una saletta dove ci sono fotografie e documenti.
Ma altre sono le storie che avvolgono questo luogo magico, dalla peste dei gelsi cessata per l'intervento del santo alle processioni per chiedere la fine della siccità nel XV secolo.
Sopra si trova il campanile ed una saletta dove ci sono fotografie e documenti.
Ma altre sono le storie che avvolgono questo luogo magico, dalla peste dei gelsi cessata per l'intervento del santo alle processioni per chiedere la fine della siccità nel XV secolo.
Santuario Madonna della corona...
Ilsantuario Madonna della corona si trova a metà della parete verticale rocciosa del Monte Baldo (Verona), a 700 m. di altitudine, scavata completamente nella roccia viva che scende a picco per 400 metri. Le pareti di sinistra e l'abside sono costituite dalla roccia stessa. Il santuario viene chiamato "della Corona" per la forma delle rocce che lo circondano.
Fu in origine sede di eremiti (1139) legato al Monastero di S. Zeno in Verona; il romitorio era dedicato alla Madonna col titolo di Madre di Dio, e verso il 1437 passò sotto l'ordine dei Cavalieri di Malta. Dal 1480 al 1522 fu costruita una chiesetta. Il nucleo originario risale alla prima metà del XVI secolo per ospitare la statua di pietra che rappresenta la Pietà e che ancora è venerata nel santuario.
In passato era raggiungibile, dal basso, solo a piedi con una scalinata di ben 1540 gradini (il sentiero della speranza)....o con un sistema di carrucole.
Oggi è raggiungibile, anche dall'alto, attraverso una stretta strada che termina in una galleria scavata nella roccia, per il trasporto di anziani e malati c'è un pulmino, ma è vietato l''accesso ad altri mezzi privati.
Questa strada è percorribile solo a piedi, e lungo il tragitto ci sono le quattordici stazioni della Via Crucis e viene riprodotto il sepolcro dove venne messo Gesù dopo la sua morte.
Eremo di S. Bartolomeo....
L'eremo
ha origini antichissime, precedenti all'anno mille, è ubicato a
mezzacosta, sul versante esposto al sole del vallone di S. Spirito,
costruito sotto un ampio tetto di roccia.
Vi si accede attraverso due sentieri: il primo, scendendo dalla Valle Giumentina, permette di vedere l’eremo sul versante opposto mimetizzato nella roccia; il secondo, scendendo da Roccamorice, termina con una breve ma suggestiva galleria scavata nella roccia che immette nel camminamento antistante all'eremo.
Vi si accede attraverso due sentieri: il primo, scendendo dalla Valle Giumentina, permette di vedere l’eremo sul versante opposto mimetizzato nella roccia; il secondo, scendendo da Roccamorice, termina con una breve ma suggestiva galleria scavata nella roccia che immette nel camminamento antistante all'eremo.
Al
centro della balconata ci sono due scale una delle quali detta Scala
Santa. Lungo
la balconata si trova una vasca per la raccolta dell'acqua piovana.
Sulla
facciata ci sono due affreschi del XIII secolo: una Madonna col
Bambino e un Cristo benedicente.
L’eremo è quasi interamente incastonato nella roccia, ed è costituito da una cappella e da due vani scavati nella roccia destinati agli eremiti, il portale è costituito da un semplice architrave in pietra.
L’eremo è quasi interamente incastonato nella roccia, ed è costituito da una cappella e da due vani scavati nella roccia destinati agli eremiti, il portale è costituito da un semplice architrave in pietra.
Sopra
l’altare c'è una nicchia contenente una statua lignea
ottocentesca di San Bartolomeo, raffigurato con un coltello, dato
che subì il martirio dello scorticamento.
All'interno della chiesa, sotto una pietra squadrata, vi è una piccola sorgente
d’acqua. È l’acqua di S. Bartolomeo, dalle proprietà
taumaturgiche, che viene raccolta con un cucchiaio e mescolata con
l’acqua di una sorgente sul lato destro del sottostante torrente
Capo la Vena.
Il Santo viene festeggiato il 25 agosto portando la piccola statua in processione fino alla chiesa parrocchiale di Roccamorice, dove rimane per circa un mese.
Il Santo viene festeggiato il 25 agosto portando la piccola statua in processione fino alla chiesa parrocchiale di Roccamorice, dove rimane per circa un mese.
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20 agosto 2014
grissini morbidi....
Faccio spesso questi grissini morbidi e piacciono molto....
200 g. Farina di semola rimacinata - 250 g. farina 00 - 100 g. farina manitoba - 250/300 g. lievito madre (o 1 bustina di lievito di birra secco) - zucchero - sale - acqua tiepida.
Mettere il lievito con 1 cucchiaino di zucchero e un po d'acqua tiepida in una terrina, mescolare
Aggiungere le farine e il sale, impastare tutto aggiungendo dell'acqua fino ad ottenere un impasto morbido.
Fare dei grissini e metterli sulla teglia rivestita con carta forno.
Far lievitare un paio d'ore nel forno spento
Con lo stesso impasto ho fatto anche degli sfilatini....
Fare cuocere in forno caldo (all'interno mettere un pentolino d'acqua) a 190° per 25/30 minuti.......
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